Committenza Privata

PREMIO APULIA 2016
Categoria: Committenza privata
Committente: Serim srl – Ing. Pierfrancesco Serpenti
Progettista: Stefano Serpenti
Collaboratore: Simona Dentico
Localizzazione: Casamassima (BA)

L’edificio residenziale di via Pietà per nove alloggi, nel Comune di Casamassima, città della cintura metropolitana barese, occupa l’angolo di un isolato nei pressi del confine settentrionale del centro storico, in una zona consolidata e strutturata con un geometrico
e compatto tessuto urbano, lungo il quale sono ancora presenti edifici storici in pietra a vista, in parte ancora abitati, in continuità con case di più recente costruzione.

Il lotto d’intervento confina su via Pietà con una palazzina residenziale di nuova costruzione, realizzata in arretramento rispetto alla cortina edilizia preesistente e su via Montemilone con un piccolo edificio residenziale storico in pietra a vista, parte della continua ed omogenea cortina edilizia lungo la strada.

Le normative urbanistiche della zona, con le prescrizioni in termini di arretramenti, altezze, rapporti di copertura e la preesistenza del nuovo edificio residenziale adiacente, rientrato dalla quinta edificata stradale, hanno imposto al progetto l’applicazione di regole compositive per definire una ricomposizione della cortina edilizia dell’isolato, unitamente alla ricerca di alcuni elementi di raccordo con la specificità tradizionale dell’identità urbana di appartenenza, legata ad un’economia prevalentemente agricola, e la introduzione di un rinnovamento della qualità dello spazio abitativo, volto a dare risposta ad una nuova committenza, legata ad un profondo mutamento dell’economia e delle attività produttive che hanno caratterizzato lo sviluppo negli ultimi anni della città di Casamassima e del suo territorio.

Ne è derivato un impianto compositivo costituito da due volumi principali, lievemente sfalsati ed una piccola corte interna, sviluppati, rispettivamente, su tre piani per il volume in continuità con il fronte edificato lungo via Montemilone e su quattro piani per quello su via Pietà, in aderenza all’adiacente edificio residenziale di recente costruzione.

L’arretramento dei due volumi principali dai confini stradali, imposto dalle norme del PRG, è stato contenuto e risolto da un loggiato continuo, anch’esso sfalsato, che ricompone la quinta urbana e realizza la facciata principale dell’edificio, scandita da setti in pietra disallineati tra loro e ringhiere in semplice tondino metallico, disposti tra le bianche fasce orizzontali continue delle solette marcapiano.

Il fronte murario degli alloggi è trattato con intonaco di colore bianco ed arretra gradualmente ai diversi piani dell’edificio, fino all’ultimo piano in cui il loggiato si amplia per dar luogo ad un terrazzo, in parte scoperto e coronato, per tutta la lunghezza e sul perimetro esterno, con cordonatura in intonaco bianco.

L’arretramento prescritto dal PRG viene, inoltre, mediato, fino a recuperare, a piano terra, la continuità della cortina edilizia urbana originaria, conservando e reintegrando il muro perimetrale, in pietra a vista, preesistente, con funzioni di recinzione del nuovo edificio e di delimitazione dell’ampio porticato e della corte interna.

Il muro perimetrale reintroduce, quindi, l’allineamento originario lungo le strade, realizzando a piano terra una quinta esterna, distanziata e lievemente ruotata su via Pietà rispetto al loggiato del nuovo edificio, lungo la quale sono ubicati l’ingresso pedonale
e la rampa carrabile di accesso al piano interrato. Lungo il muro sono state ripristinate le originarie aperture che consentono, tuttora, scorci visivi verso l’esterno e la percezione dei suggestivi paramenti murari, in pietra a vista, delle architetture circostanti.

  Data pubblicazione

29/06/2020